Ilaria's profileQuesto è il mio spazio e...BlogListsGuestbook Tools Help

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    June 30

    Siamo sempre lì

    E' davvero irritante sentirsi trattati come degli stupidi, perchè alla fine ti fa rivalutare se stupida effettivamente lo sei. Ti viene quel dubbio stupido, del tipo che se magari si comportano in questo modo in tanti, probabilmente davvero è così. NO. Almeno non per forza. Forse è l'onda di fragilità e insicurezza che emani che li induce a trattarti con modi che a te sembrano ridicoli. A loro serve farlo per sentirsi utili -con certe persone forse è il caso di dire per scaricarsi la coscienza, come quelli che credono d'essere in pace con loro stessi versando il 5% in qualche nobile progetto, per poi comportarsi da completi animali il resto dell'anno- . Poveri, forse lo fanno più per autoconvincersi loro. Però non va lo stesso, e più passa il tempo, più ti infastidisce questa insolita attenzione, probabilmente anche perchè non viene dalle persone che ti stanno più a cuore. Ecco, pensandoci è questo il punto. La diffidenza. Gran brutta roba, ma grazie a Dio che esiste.
     
    E anche l'insistenza ti tormenta. Te lo insegnano anche da piccolo, che per far tuoi concetti che senti non appartenerti proprio per niente, devi ripeterli allo sfinimento, così te ne convinci davvero. Alla base della ripetitività c'è quindi una pronfonda insicurezza che in effetti quello che si dice proprio vero vero non sia? E' triste. Quindi siamo in due a sapere come le cose stanno e ci mentiamo a vicenda: tu attore, io passivo spettatore. Non è che poi alla fine, se non mi dai validi motivi per crederti cambio idea. Posso anche solo darti ragione per terminare questa sceneggiata. E se ti dico di no, è perchè lo penso. Se ti do torto anche. Non faccio di solito le cose alla leggera, e lo sai, così come sai che se mi dimostri che sbagliavo, sono pronta a chiedere scusa.  
    Il succo di secolo di storia della relazione tutta in 6 righe? Non ne sono proprio sicura, ma al momento i fatti sono a favore di questa idea balorda.
     
    Trasgressione e libertà. Parole di cui ci si fa scudo e si usano come mia madre usa l'erba cipollina in cucina. Ma la gente ne ha paura. Chi si mostra fuori dagli schemi, forse negli schemi c'è nato, vissuto e ne è schiacciato.
    Ne parlavamo ieri. La gente VORREBBE trovare il partner intraprendente, cambiare la propria vita, uscire da ristrettezze culturali e da idee intolleranti. Vorrei ma non posso. Se si trova davanti alla possibilità di dar prova che ci crede, alla fine non sa più cosa fare. Tanta paura. Ma finchè non provi non lo sai -adoro gli slogan pubblicitari che s'adattano a tutto-. E se qui c'han tutti paura...
     
    Per oggi è anche troppo.
     
     
     
    June 29

    Possibile?

    Sto varando la possibilità di soffrire di bipolarità....anche perchè pensandoci bene, soffrire di bipolarismo non ha molto senso.
    June 14

    Odi et amo(?)

    Non lo so davvero. Sta succedendo qualcosa e sono terrorizzata dal fatto che so che è così ma di preciso non è chiaro il cosa. E' tutto molto contraddittorio e odio la contraddittorietà. E le doppie, che non mi fanno mai essere sicura se ci vogliano 2 d o una sola. Come obiettivo.
    Sembra che il tempo scappi via, ma in realtà a volte è come vivere alla moviola, e ti ritrovi a osservare un orologio scoprendo che in realtà di minuti ne sono passati solo 5. Odio aspettare, ma mi sto addomesticando anche su quello: "devi smorzarlo quel carattere, Ilaria, che poi la gente si prende paura della tua aggressività ed  della tua smania di fare, siì un po' più morbida e dolce, meno ansiosa magari"...siamo sicuri? Mi ripeto che è una vita che lo faccio, da quando ho almeno 13anni che lavoro e smusso sto carattere da maschiaccio un po' spaccone -tutta apparenza: illuditi di essere forte e alla fine anche gli altri ci credono...-, ma non è mica semplice. A volte va bene averlo, a volte no. E' tremendamente incerta la cosa. Odio l'incertezza.
    Mi chiedo: devo conquistare il mondo? Sarebbe una figata... No, in effetti no, ma esercitare un certo ascendente sugli altri è un affare molto seducente. Ti da' l'ebrezza di sentirti onnipotente. Altro che guida ai 170 in autostrada, discesa libera, allucinogeni ecc. Ma poi quanto dura? Più o meno lo stesso tempo che ti serviva per giocare da bambino con le bolle di sapone. Odio le illusioni e le cose fugaci. D'altro canto odio l'immobilità e la troppa stabilità.
    Odio anche parlare sempre io e sentire l'eco della mia voce. Odio sentirmi troppo al centro dell'attenzione e odio essere messa in disparte. Odio chi non riesce mai a capire quando è il caso di infonderti coraggio o segarti del tutto le gambe. Un basta è a volte meno doloroso di un non riuscire a dirti no per il non dispiacerti. L'ho sperimentato di persona e di questo ne sono fiera. Odio il cinismo gratuito, ma le belle storielle che ti raccontano...  Odio chi fa della propria fragilità una scusa per non vivere, odio chi della propria ostentata sicurezza fa una ragione per imporsi. Odio sentirmi sola ed essere sommersa d'impegni; odio che non mi si cerchi mai, odio dover dire di no agli appuntamenti. Ma no è no.
    In mezzo a sto mare di amarezza, ci terrei a dire che odio anche gli stereoisomeri e gli alcani e gli aldeidi, anche se loro in effetti non hanno una grande colpa. Ma li odio perchè non sanno prendersi la responsabilità d'inquinarmi la vita.
     
    Alla fine è dura ammettere che, comunque, sono più le cose che amo che quelle che odio.
     
    June 09

    Ci ho pensato di nascosto...

    Sto riflettendo sul fatto che quest'anno il momenti di apatia e "scostanza" sono davvero troppi. E un po' mi devo scusare con tutti se a periodi alterni scompaio e mi faccio sentire poco. E' una cosa fastidiosa, e lo so bene- quando lo fanno con me m'irrito inverosimilmente, ed è vero che con sè stessi s'è spesso troppo poco obiettivi... e nonostante uno non abbia i tipici orari da operaio- che quelli sono ben pesi- s'è sempre a corto di tempo e occasioni. E poi troppe preoccupazioni... a volte così stupide, che uno si vergogna di avercele. Ma va così. Forse è che non voglio stracciare troppo le palle alla gente con le mie stupidaggini. Forse che non hai ancora ben chiaro se stai lavorando per qualcosa di concreto o no, forse che non hai molto da dire e questo ti deprime. Forse che hai un casino in testa e non sai come metterci un po' d'ordire. RIGUARDO TUTTO.
     
    Vivere da orso eremita in sto periodo di esami che fan schifo pure alla sottoscritta che tenta di farsi piacere tutto (che vana illusione...ma ogni tanto funziona!) ha comunque lati positivi. Riesci concentrarti su alcune cose ogni tanto... ad esempio a vedere fuori dalla folla quanto patetismo c'è in giro. Una marea da esserne in(n)ondati. E il brutto è che tu lo vedi chiaramente e quelli che nel patetismo ci annegano hanno un bel sorriso stampato in faccia, mancano spessissimo dell'umiltà e del sano BUON GUSTO. Si esibiscono e ci sguazzano, in quella che reputano il massimo che la vita ti può dare. E magari lo ottengono calpestando un po' a destra e un po' a manca, senza pudore. Mi chiedo, è davvero questo il motivo per cui essere fieri?...L'unico commento plausibile e poco cinico che viene in mente e che prendo in prestito da un'amica è "Ma che poveretti..."
     
    Ho tante altre riflessioni in mente e cose molto più materialistiche che mi toccano (tipo trovare un telefono decente x il numero TIM) ma rischierei anche io di cadere nel patetico. Meglio uscire di scena così. Ma tornerò, non so con che novità, ma tornerò.
    June 01

    Parliamo di qualcosa di nuovo?

    Visto che nessuno più mi lascia nemmeno dei commenti inalberati perchè con le mie lametele inquino l'ambiente sono un po' triste. No, cioè, non così triste per quello, ma ANCHE per quello.
    Mi mancano la bellezza di 9 giorni ad un esame di cui non ho interesse...a dire la verità il 90% delle cose di questo mondo sono interessanti, fatta eccezione per le collezione di porta uova sode e i programmi delle emittenti di 4'ordine (vogliamo parlare dei programmi sulla filatelia e le lezioni di odontostomatologia in differita?). L'unico piccolo particolare è che sono infinitamente appassionanti quando non ci devi fare un esame, perchè lo so anche io che è sorprendente che il volume di un fluido sia proporzionale all'inverso della sua temperatura (o qualcosa di simile) e apprezzerei molto e stimerei questi personaggi così geniali, se non avessi l'obbligo di portarmi a casa più di 18 su quello che loro hanno scoperto per caso o passione. C'è un attimo di differenza.
     
    Ma lamentarmi non serve a molto, anche perchè dopo questa sciagura e il suo orale, inizia l'altro periodo da leoni. Il mio ambizioso obiettivo di 4/5 esami in quest'estate andrà in porto?
    Ce la facciamo?
     
    E ho anche una enorme e infinita voglia di ristorante giapponese, indiano (anche se ci sono stata tipo due settimane fa), messicano e un po' pure cinese. In questo momento il mio fegato sta pregando per l'estradizione ma si sa che l'Italia con queste pratiche burocratiche non ha molto appeal. Forse nemmeno con le mie battute di poco spirito.
     
    E' irritante questo periodo in almeno 4 o 5 aspetti. Odio le attese. E odio non avere chiaro che cosa sto facendo e avere delle aspettative riguardo qualcosa. Di solito non si realizzano...La fretta? L'impazienza? COSA ALLORA? In effetti non è proprio vero che non si realizzano MAI. Però è sempre una grossa fatica.
    E poi mi sto chiedendo perchè sul davanzale della MIA finestra ci sono dei residui di uovo. Di chi è sta roba? E' la protesta per quello che ho detto sui porta uova?
     
     
    Immagino che per un po' non capiterò tra le ridenti righe di questo mio spazietto strappato al web, quindi baci abbracci e coccole....se sopravvivo ne riparleremo....