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August 20 Di ritorno dalla terra di Babbo NataleSono tornata da una manciata di giorni da uno dei posti più fighi della terra. L'adorata (e la dorata) Helsinki. E' davvero un pianeta disconnesso dal resto del mondo che io avevo visitato prima...cioè no, perchè poi all'aeroporto incontri poi i soliti simpatici individui della sicurezza che ti fanno comunque cacciare via l'acqua per non si sa quale chiaro motivo, come accade orami in tutta Europa.
Che poi, a dire il vero proprio un eldorado non è. Persone belle, eteree, da sembrare bambole di porcellana dai profondi occhi azzurri e i setosi capelli biondi (che alcune ragazze, soprattutto, tentano goffamente di coprire per distinguersi con tinture casatano scuro mal fatte), molto gentili, molto distaccati. La nostra bonaria invadenza italiana, o meglio, di quelli come me, li terrorizza forse. In fin dei conti non sono abituati a troppi contatti umani: i 3/4 della finlandia sono ricorperti di verdi e la densità abitativa è una delle più basse d'Europa. Forse si sfogheranno molto discretamente con gli alberi.
Le famiglie e chiunque mangiano a qualsiasi ora del giorno. Fast food affollatti già dalle 8:00 del mattino, pranzi alle 11.15 e cene improvvisate alle 16:30, se sei in ritardo. Ma anche alla sera un bello spuntino non si schifa. Ma di tipico a parte salmone in timballi, aringhe affumicate, renne a tranci (MAMMA MIA) e frittelline di riso, non c'è mica molto.
La vita e il cibo costano caro, solo i vestiti sono a prezzi modici. Ma con un maglioncino mica puoi farci merenda, e così anche ristoranti pakistano - italiani che annunciano improbabili accoppiate di kebab e pizza vanno alla grande.
Musei davvero belli, se non fosse che c'è tanta roba di gente praticamente sconosciuta. I Finnici ce l'hanno messa tutta davvero, per strappare un po' di fama ai fiamminghi e nabis, ma quando uno non ce la fa non ce la fa. Anche Munch sembra cantargliele. Solo Alvar Alto - che un po' se la deve essere tirata, ma come dargli poi torto - spopola, tra vasi famosissimi, sedie all'avanguardia e palazzi che vantano la sua progettazione. Tante chiese, alcune un po' spoglie, tutte ortodosse o luterane. E devo dire che mi piacciono più che certi incasinamenti barocchi che ho visto.
La moda è cruciale. In un paese che è stato strattonato da Svedesi - che ancora oggi i Finlandesi considerano un po' i fratelli maggiori fighi che cercano di surclassare con un successo esiguo - e Russi - per i quali hanno più simpatia (chissà poi perchè) e lo si vede dai tanti ristoranti tipici - il modo di vestirsi deve dimostrare che siamo liberi da tutto, ma schiavi di H&M. Gli abbinamenti sono da brividi e non intendo di piacere. Ma il coraggio è sempre un loro tratto distintivo. Davvero. Top scollacciati con 15°C e stivali di pelliccia oppure giacconi di pelle con sandalini da 12.
Un merito nel design e nello stile ce l'hanno, o meglio, una donna: la sig. Vuokko, che da' l'intero nome alla sua linea di abiti che hanno spopolato il secolo scorso e che insieme alla firma per la quale ha lavorato per un certo periodo, la Marimekko. Insieme hanno esportato un pezzo di Finlandia nel mondo. Fantasie fighissime davvero, tra gessati informali, fiorelloni stilosi e scarabocchi d'autore. Non ho resistito e una borsa me la sono presa anch'io.
Il tempo è stata la vera rivelazione: 5 giorni di sole praticamente sempre e una temperatura accettabile. Non penso si possa dire lo stesso dell'inverno, ma a quel punto forse è meglio decidere per i caraibi.
Non so cosa ho dimenticato...ma certo, la solita folla di turisti italiani ridanciani che si trova dovunque. E per la prima volta m'hanno anche un po' fatto di tenerezza.
August 01 Fingere d'essere quello che non si è è inutile come sperare d'entrare in una 40 quando sai benissimo che di 4, nella tua taglia, ce ne sono almeno 2...Se sopravvivo a questo periodo d'ordinaria psicosi e vicende strane, giuro che potrei anche iniziare a scrivere cose mediamente interessanti e con un sintassi al-di-sopra della mia media. A presto, ci si augura...
E spero che il monito lì sopra rimanga fissato nella mente di almeno il 75% dei viventi. |
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