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September 27 Ma, ma...forse l'unica pesante qui non sono io! - Invettiva contro le società di telefoniaVorrei rendere il mondo partecipe del mio piccolo dramma domestico, ovvero riuscire ad accedere al sito del mio cordiale erogatore di servizio ADSL INternet e telefonico, di cui è meglio che non faccia il nome, pena la maledizione eterna (qualche accusa di calunnia nei miei confronti). La maledizione eterna comunque non era rivolta a me. Per avere la fattura del mio traffico telefonico- che oltre a non pervenirmi più a casa da circa 8 mesi buoni, vanta anche la bellezza di 94€ per 7 chiamate e 28h di internet (ma adesso li abbiamo fregati noi con la bazza 24h forevertogheterfreeconnectedmeandyou)- dicevo, per far questo devo accedere al magico sito della società, chiaramente nell'area utenti registrati. E si da' il caso che IO sia registrata. Ma la password non va. Dopo dieci tentativi mi bloccano l'utante. Ma prontamente mi danno le istruizioni per sbloccarmi. E mi sblocco. Quindi devo reinventarmi una password di almeno 8 caratteri conteneti almeno un numero e un simbolaccio di quelli inutili. E annaspo per inventarmi qualcosa che abbia un senso e non mi provochi un trauma cranico per ogni ricordarmi a che cosa pensassi nel momento in cui l'avevo ideata, la utile e funzionale password. Perfetto. Bisogna riconnettersi. E non va. DI NUOVO. Tu password non sei corretta. Allora rifai tutto. Ma meraviglia, nemmeno la pagina per recupare la credenziali va. E io mi sto un attimo alterando.
Ho appena finito di scrivere la riga qui sopra e... Forse le microspie funzionano davvero, come nella migliore tradizione della società governata dallo spionaggio mediatico e industriale: mi è magicamente stato concesso di entrare nella mia area privata preferita per evitare che con le mie parole a vanvera compromettessi la lucente reputazione della società telefonica di cui non è dato dire il nome. A questo punto ho un attacco di calcoli biliari. Leggere quanto pago di consumi e canoni e IVE e imposte imponibile (e un azident e quel'etlar -da leggersi come scritto-), mi provoca un dolore profondo (circa una 45/50€). Come se mi costringessero a vedere un triste varietà del sabato sera. Per 72 ore di fila. Si, si, 72 ore di salute immagino possano valere almeno 50€...
E magari non può importare a nessuno, e ci credo. Ma tutto questo m'innervosisce tanto. E se lo scrivo, evito di sbraitare in faccia oppure di urlarlo a qualcuno al telefono. Oppure di allestire in piazza Maggiore un Palco e iniziare a inveire contro chiunque (dicono che funzioni e che si abbia anche l'appoggio di Zucchero!!!).In fin dei conti non è poi davvero colpa degli operatori dei call center o di tua sorella. Facciamo così, se già dalle prime righe vi sentite annoiati, passate oltre e non me ne risentirò. Ma se siete arrivati fino a qui...tanto ormai la piazzata ve la siete letta. Capita. Scriverò presto cose più utili. September 22 Sei veramente una ragazza pesante!Tanta penuria di relax e simpatia in questi sgoccioli di vacanza, che poi tanto vacanza mica la si può chiamare, come dicevo giustamente sul blog della compare quasi bionda (che a quanto pare pure lei ora più tanto bionda non è), dato che a parte i 5 giorni nell'asettico paradiso finlandese, s'è studiato come pochi e babysitterato all'infinito. Mi piace la nuova forma verbale che ho inventato e colgo 5 secondi per compiacermene.
Sono un po' stufa, ma poichè al peggio non c'è mai un fondo -anche se a me sto fondo inizia un po' a seccare, visto che non ci si può mai vantare d'averlo davvero toccato, che ogni volta sembra sempre peggio- inizia il simpatico periodo di lezioni non stop h9-18 lunedì-giovedì più venerdì, ma solo mezza giornata. Più che frequentare l'università sembra di lavorare per una catena di fast food di dubbia qualità. E se già la tua soddisfacente vita sociale da nonnina 85enne che s'esalta per una tombolata la domenica pomeriggio, ora rischia di diventare la vita sociale della stessa nonnina dopo che un pirata della strada qualsiasi l'ha investita sulle strisce magari davanti alla coop in san donato. E proprio troppo bene non se la passa.
Sempre a lamentarsi. E' vero, sono un po' troppo inaccontentabile. Ma solo perchè mi sembra restrittivo un po' il mondo che vivo, e anche se avessi 500 ora in più la settimana per quello che voglio sarebbe sempre la stessa cosa. Troppa gente troppo poco aperta a tutto, che schifa questo o quello. A volte mi vengono crisi d'aria sugli autobus dove vedi tanti ragazzotti tutti fatti con lo stampino: stessi pensieri, idee, vestiti, parole, pettinature e mutande. Individui quei 4-5 stereotipi e poi ha catalogato più o meno la specie umana vivente a Bologna e provincia. Sarà l'influenza del paesino e delle dimensioni ridotte, ma anche in città più grandi non è così diverso. Ma noi altri che si fa? |
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